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CATANIA, 24 OTTOBRE 2014 - L’Associazione Hera di Catania, la maggiore in Italia tra quante tutelano i pazienti infertili, chiama a raccolta le associazioni gemelle attive nella penisola per affrontare, insieme, le urgenti tematiche in materia di Riproduzione Assistita. Tematiche che verranno discusse nel convegno "Prospettive per una nuova organizzazione umanizzata della Riproduzione Assistita che pone al centro il paziente-persona". Il convegno si svolgerà nelle giornate di sabato 25 ottobre (dalle ore 17 alle 20) e domenica 26 ottobre(dalle ore 10 alle 13) nei locali del Grand Hotel Villa Itria a Viagrande, e vi parteciperanno, oltre ai rappresentanti delle associazioni dei pazienti, anche esperti del mondo scientifico ed esponenti della Camera dei Deputati e dell’Assemblea Regionale Siciliana.

"Già da alcuni anni – sottolinea il presidente di Hera, Mario Gambera - l'Organizzazione Mondiale della Sanità considera lo stato di infertilità di coppia come una patologia. Non è dunque più possibile sopportare che in Italia le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) non siano inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Ecco perché ci sembra necessario organizzare un momento d’incontro, per riunire le varie associazioni di pazienti infertili e riflettere insieme sullo stato delle cose, in un confronto dialettico con le istituzioni e la società civile. Il convegno è perciò aperto a tutti, ed in particolare si invitano le coppie-pazienti a dare il proprio contributo".

L’attenzione sarà focalizzata su tre punti fondamentali. Primo: l’inserimento della PMA nei Lea. Secondo: l’umanizzazione delle tecniche di PMA. Terzo: la situazione di stallo che ostacola in Italia la fecondazione eterologa, nonostante sia caduto il divieto di donazione dei gameti, abolito dalla Corte Costituzionale con la sentenza 162 dello scorso aprile. Insieme a Mario Gambera, presidente di HERA, interverranno Rossella Bartolucci, presidente dell'associazione "SOS Infertilità" di Milano; Monica Soldano, presidente di "Madre Provetta"; Laura Volpini, presidente di AIDAGG (acronimo di Associazione italiana per la donazione altruistica e gratuita dei gameti). Per AIDAGG saranno presenti anche il vicepresidente Sebastiano Papandrea e il presidente del comitato scientifico Gianni Baldini: entrambi sono tra gli avvocati che hanno vinto il ricorso davanti alla Consulta.
 

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30 ott 2014   Articolo di Alessandra Fassari    

“Prospettive per una nuova organizzazione umanizzata della Riproduzione Assistita che pone al centro il paziente-persona”, questo il titolo della due giorni congressuale promossa dalla Fondazione Hera e patrocinata dal Comune di Catania, che ha avuto il via sabato scorso nei locali del Grand Hotel Villa Itria a Viagrande. I lavori aperti da Fiorentino Trojano, assessore del Comune di Catania con delega “Armonia Sociale e Welfare”, sono stati moderati dai giornalisti Nuccio Sciacca, medico, e Caterina Andò.

Fra i relatori: i rappresentanti delle associazioni AIDAGG (Associazione italiana per la donazione altruistica e gratuita dei gameti), Amica Cicogna, Gemme dormienti, Madre Provetta, Sos Infertilità, il Presidente di Hera, Mario Gambera, il ginecologo Antonino Guglielmino (nella foto), Direttore dell’Istituto di Medicina e Biologia della Riproduzione UMR/HERA di Catania, la biologa Sandrine Chamayou, Responsabile Scientifico del suddetto istituto, Luigi Chiappetta, Direttore Sanitario e responsabile clinico del Centro Crea di Taranto e Maria Santo, Presidente del Collegio Provinciale delle Ostetriche di Messina. 

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Riammessa dalla Consulta, la fecondazione con gameti di donatori divide le Regioni e apre una polemica sui limiti imposti sull'età delle donne riceventi e sui costi a carico delle coppie. Ecco quali sono i punti più contestati

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Fecondazione eterologa, ora si può 

Presentate in Regione le linee guida: dalla prossima settimana le coppie potranno recarsi nei centri specializzati 

REGGIO EMILIA. Al via in Emilia-Romagna la fecondazione eterologa, che sarà gratuita nelle strutture sanitarie pubbliche. La Regione ha predisposto le proprie linee guida, che definiscono le modalità di erogazione e i criteri di autorizzazione per le strutture sanitarie. Il documento è stato presentato ieri dall’assessore alle Politiche per la salute Carlo Lusenti e il provvedimento sarà adottato la prossima settimana con una delibera di Giunta. A Reggio, sono una cinquantina le coppie che stanno cercando di entrare nella lista d’attesa per un ciclo di fecondazione eterologa.

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Zaia: «È un segnale di civiltà basta profitti sulla sofferenza»

VENEZIA. «Questo documento di linee guida, approvato all’unanimità, rappresenta un segnale di civiltà e umanità verso le coppie infertili, le Regioni hanno supplito con la loro concretezza all’inerzia...

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Fecondazione, Filomena Gallo: il vento è cambiato, cancellare ultimi divieti legge 40

04/09/2014

Dichiarazione di Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni, soggetto costituente del partito radicale

Il via libera delle Regioni alla fecondazione eterologa nei centri pubblici e privati, in conformità alla sentenza 162 della Corte Costituzionale, rappresenta il fallimento di questo Governo e del Parlamento nel far rispettare un dispositivo costituzionale. Prima i tribunali, ora le Regioni hanno dovuto supplire alle mancanze e ai ritardi di chi avrebbe dovuto far applicare la decisione della Consulta nel minor tempo possibile. Se il Governo ha cercato di ritardare i tempi di applicazione delle tecniche, le Regioni italiane si sono attivate nel miglior modo possibile per non sbattere per l'ennesima volta la porta in faccia ai migliaia di cittadini che desiderano avere un figlio.

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Eterologa, primo sì dalle Regioni: gratuita, ma con paletti sull'età. Lorenzin: serve una legge

Beatrice Lorenzin (Agf)

La fecondazione eterologa sarà inserita nei livelli essenziali di assistenza, dunque erogata dai centri pubblici gratuitamente o dietro pagamento di un ticket. Ma soltanto le donne fino a 43 anni potranno ricevere i gameti dei donatori esterni alla coppia. E, per quanto possibile, si dovrà garantire che il nato abbia le stesse caratteristiche fenotipiche della coppia ricevente (colore della pelle e dei capelli, gruppo sanguigno). Sono questi i punti principali del documento sull'eterologa sul quale la commissione salute della Conferenza delle regioni ha trovato l'accordo. Le linee guida approderanno domani alla Conferenza per il via libera ufficiale dei governatori. E potrebbero evitare che il Parlamento metta mano alla materia. Anche se la ministra Beatrice Lorenzin insiste: «Serve una legge».

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Eterologa. Le Regioni approvano le linee guida. Roccella: «Garanzie insufficienti. Serve una legge o sarà il far west» 

settembre 5, 2014 Francesco Amicone 

«Non si può essere ingenui. Se si lascia alle cliniche private una grande libertà d’azione, senza imporre paletti, è il far west. La sinistra italiana vuole questo? Il liberismo selvaggio?»

La conferenza delle Regioni ha approvato ieri all’unanimità le linee guida sulla fecondazione eterologa. Alle donne sterili, fino a 43 anni,

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