A.I.D.A.G.G. Associazione Italiana per la Donazione Altruistica e Gratuita di Gameti. 
La prima associazione in Italia che promuove la cultura della donazione gratuita ed altruistica di gameti per la riproduzione umana.

ribbon-icon-sqAzione sociale e morale

La donazione di gameti è un'azione di alto valore sociale e morale è il fondamento della fecondazione eterologa. Si tratta di una scelta consapevole di “condivisione” di un crescente problema sociale come quello dell'infertilità che oggi può essere finalmente affrontata con la fecondazione eterologa anche in Italia.

globe-icon-sqFai un cambiamento

La donazione di ovuli o di sperma è una procedura regolata dalla legge spagnola sin dal 1988, in modo da garantire in ogni momento l’etica dei processi medici e biologici implicati, nonché la salute sia dei donatori che dell’embrione frutto della donazione.

info-icon-sqGratuito ed anonimo

Donare è volontario, gratuito ed anonimo. Vogliamo promuovere, tra le coppie fertili, la conoscenza di questa possibilità e di vigilare su ogni possibile abuso. Viene garantita la tutela dei donatori di gameti da abusi e sfruttamento di tipo economico riconoscendo la gratuità dell'azione.

Catania, 4 luglio 2015
Varate dal Ministero della Salute le nuove Linee Guida sulla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) e annunciato il Piano Nazionale della Fertilità, diventa ora necessario che gli esperti - Società Scientifiche e categorie professionali di riferimento - individuino le Linee Guida sull’organizzazzione territoriale nell’ambito della PMA.
Con questo obiettivo si è articolato a Catania il Congresso ‘Il centro di medicina della riproduzione e l’integrazione nel sistema sanitario territoriale’ promosso dall’Unità di Medicina della Riproduzione (U.M.R.) di Catania e da HERA Associazione O.N.L.U.S.

Dai lavori congressuali sono emerse le prime Linee Guida sulla ridefinizione di un modello organizzativo territoriale funzionale ad affrontare la fertilità tout court: per le coppie infertili; per le coppie fertili portatrici di malattie genetiche; per i pazienti oncologici; per le persone che decidono di preservare la propria fertilità rimandando il momento genitoriale.

“Considerando il momento di ristrutturazione e riorganizzazione della PMA, è urgente – afferma il Dottor Antonino Guglielmino, Presidente del Congresso e Direttore dell’Istituto di Medicine e Biologia della Riproduzione UMR/HERA - inserire la PMA nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e definire un modello organizzativo territoriale adeguato, al pari degli altri Paesi europei, fondamentale nell’orientare i pazienti e organizzare le strutture coinvolte. Ciò consentirebbe non solo percorsi terapeutici più agevoli, ma ridurrebbe sensibilmente anche la mobilità interregionale delle coppie”.

Il Congresso di Catania vede perciò riuniti, insieme con gli operatori tradizionalmente coinvolti nella PMA, quelle figure ora più che mai importanti per ottimizzare l’assistenza e il supporto alle coppie sulla base di un protocollo condiviso: medici di Medicina Generale, ginecologi ed ostetrici dei reparti ospedalieri e universitari, ma anche i responsabili delle strutture di riferimento, primi tra tutti i consultori.

“Il Congresso – afferma Vito De Filippo, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, in una nota letta in apertura dei lavori – risponde all’urgenza di affrontare in modo prospettico e completo le problematiche connesse all’inserimento della PMA nell’organizzazione sanitaria del territorio e della gestione della coppia infertile.
Affrontare le problematiche connesse alla sterilità riveste un ruolo primario per la salute psicofisica delle coppie italiane e costituisce la condizione di possibilità per lo sviluppo di una società meno conflittuale”.

Ufficio stampa:
Caterina Andò
Cell. 360212922

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